BIOGRAFIA
 

Figlio primogenito nasco il 3 ottobre 1954 a Montevago in Sicilia. All’età di 5 anni con i genitori e le mie tre sorelline emigriamo in Svizzera dove mio padre trova lavoro come operaio presso una fabbrica di Piotta in Val Leventina.

Vivo la fanciullezza ad Ambrì dove frequento pure le scuole dell’obbligo. La mia formazione professionale avviene fra Bodio e Biasca, luogo in cui la mia famiglia si è nel frattempo stabilita. Dapprima seguo una formazione di meccanico di precisione; in seguito, dopo una pratica di sei anni quale soccorritore volontario, divento infermiere. Dal 1988 abito a Bellinzona e da quell’anno fino al 2018 ho svolto la mia professione di infermiere presso il penitenziario cantonale La Stampa di Lugano.

La passione per le attività espressive, specialmente per il disegno e i lavori manuali, appare in me molto presto e mi stimola a intraprendere un percorso artistico da autodidatta sin dall’età di 15 anni.

Gli elementi che mi spingono a creare sono l’ispirazione, le doti innate, la musica (in particolare quella classica) e il sostegno degli amici.

All’inizio realizzo piccoli quadri figurativi sperimentando diverse tecniche pittoriche: tempera, pittura a olio, matite e acquarelli. In seguito affino una tecnica particolare basata sull’impiego di inchiostri di china, colori a tempera e polvere di grafite.

Nel 1979 partecipo per la prima volta a un’esposizione collettiva presso la Klostergartengalerie di Einsiedeln. Ricordo ancora molto bene l’emozione e la soggezione provate in quella circostanza. La commissione culturale della Klostergartengalerie evidenzia la qualità e la particolarità delle mie opere e le riviste Ginfiedler Anzeiger del 26.09.1979 e l’Eco di Wettingen del 04.07.1979 mi dedicano due articoli di elogio.

Nel 1987 partecipo ad alcune esposizioni e concorsi in Svizzera e all’estero e realizzo per il Ristorante Arcobaleno di Olivone un assortimento di copertine per le fatture ai clienti, ognuna raffigurante un mio disegno originale. Questa iniziativa inedita in Svizzera ottiene lodi e riconoscimenti (Il Dovere del 15.10.1987 e Illustrazione Ticinese del 12.06.1989).

Nel 1990 un caro amico di Arbedo, Gioachino Carenini, mi propone di esporre alcune opere nel suo studio medico di Ravecchia. Accetto con immensa gratitudine e vi colloco una serie di quadri realizzati negli anni ’80.

Nel 2005 sono nuovamente presente nello stesso luogo con una mostra di sculture in legno.

Dal 1990 creo le prime sculture in gesso-resina mosso da un’idea che coltivavo da tempo, ma che non avevo avuto ancora l’occasione di realizzare.

Nel 2005 il Dottor Christian Milano, in occasione dell’inaugurazione del suo studio medico a Pregassona, mi invita a presentare alcune opere. Da allora mantengo presso di lui un’esposizione permanente.

Grazie a questa opportunità, proprio nel 2005, una scultura viene notata dai responsabili di Estival Jazz e del Corriere del Ticino e scelta come premio alla carriera nell’ambito di questa importante manifestazione musicale che si svolge annualmente a Lugano. Dal 2006 al 2018 la mia scultura viene assegnata a grandi musicisti. Gli artisti premiati con una mia scultura sono i seguenti:

2006 Al Jarreau
2007 George Gruntz
2008 Jacky Marti e Andreas Wyden
2009 Solomon Burke
2010 Eumir Deodato
2011 Franco Ambrosetti
2012 Dr. John, nome di battesimo John Malcolm
2013 Eddie Palmieri
2014 Youssou N'Dour
2015 Chucho Valdes
2016 Noa
2017 Orchestra della Svizzera italiana
2018 Renzo Arbore

Nel 2006 espongo presso la Banca Migros di Bellinzona. Per quell’occasione viene allestito e pubblicato il primo catalogo delle mie opere in gesso-resina.

Nell’autunno 2007 la RSI, nell’ambito del programma Buonasera a cura di Bruno Bergomi, mi dedica un importante servizio intitolato “Infermiere e scultore” dove sono seguito e filmato dapprima durante l’esercizio della mia professione e in seguito nel tempo libero mentre mi dedico alla passione per l’arte. Le riprese durano due giorni e vivo un’esperienza unica e indimenticabile. A causa dell’emozione sono però stato più volte tentato di rinunciarvi. Il reportage viene trasmesso il 29.12.2007. Sono grato alla Direzione del penitenziario e al Dipartimento Istituzioni che hanno permesso la realizzazione di questo programma.

Nello stesso autunno 2007 inizia un altro appassionante periodo per la mia crescita e affermazione artistica. Mi trovo con alcuni amici tra i vigneti di Ravecchia, in una zona chiamata Al Muteron di Fumm (Roncone). Essi mi confidano che da molto tempo stanno valutando l’idea di costruire una cappella come simbolo di protezione per quello splendido luogo. Proprio in quei giorni avevo terminato una scultura in gesso-resina raffigurante la croce di Gesù che avevo iniziato a creare già nel 2004, ma alla quale avevo dedicato soltanto pochi momenti durante gli anni. La mostro loro ed essa suscita unanime entusiasmo. Pochi mesi dopo il proprietario del terreno entra in possesso della licenza per la realizzazione del progetto. I lavori di costruzione iniziano nella primavera 2008 e terminano l’anno seguente. La croce è eseguita in fusione di bronzo con la tecnica a cera persa dalla Gogarte di Rancate. Giovedì 11 giugno 2009 ha avuto luogo la benedizione della cappella.

Anche l’anno 2009 si rivela ricco di nuove esperienze e grandi soddisfazioni. In aprile espongo alla Galleria La Cantina di Muzzano.

Nell’autunno 2009 espongo presso la Galleria Il Pozzo di Bellinzona per un progetto di animazione culturale coordinato da Bellinzona Turismo, dalla Società Bancaria Ticinese e dall’Immobiliare Castelgrande (Corriere del Ticino e La Regione del 25.09.2009).

A novembre 2009 ho il piacere e l’onore di collaborare con il Museo Vela di Ligornetto mettendo a disposizione delle mie opere per lo svolgimento di alcune giornate di attività culturali-didattiche, pensate per sensibilizzare gli interessati a un diverso approccio sensoriale verso l’arte, ossia tralasciando il senso più utilizzato (la vista) e sfruttando maggiormente il tatto, l’olfatto, l’udito e il gusto.

Da settembre fino a ottobre 2011 sono presente al Dazio Grande di Rodi-Fiesso con una selezione di sculture. Contemporaneamente espongo al ristorante Malakoff, noto e rinomato ritrovo bellinzonese per buongustai.

Nell’ottobre 2012 sono ospite del Comune di Arbedo-Castione per un’esposizione collettiva con Francesca Zorzi.

Nel 2013, grazie a una collaborazione con Peter Keller, produttore e fotografo, viene pubblicato il libro catalogo “Gino D’Antoni Scultore”, testimonianze e foto del mio percorso artistico e di vita.

Nel 2015 sono presente a Lugano con una mostra personale al Canvetto Luganese e una collettiva con Bruno Labouret alla Galleria De Primi Fine Art.

Nel 2018 espongo insieme a Carlo Berta allo Spazio Polivalente Arte e Valori di Giubiasco.

Mi ritengo fortunato per aver ricevuto una personalità artistica che mi permette di esprimermi attraverso le mie creazioni per arrecare gioia, piacere e consolazione a tante persone, incluso me stesso. Così, nonostante il trascorrere del tempo, permane in me una concezione immutabile dell’arte che riassumo in un mio aforisma:

L’arte è l’espressione del dono della vita.

 
     








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